Il femminismo mi ha cambiato la vita: senza, non ragionerei, non parlerei e non sentirei come invece faccio adesso.
Non esagero quando dico che è per consapevolezza femminista che certe mie relazioni sono finite, oppure quando sostengo che essere una donna comporta un’esistenza più difficile rispetto a quella di un uomo: sono innumerevoli le forme di violenza a cui siamo sottoposte quotidianamente, talmente tante che solo ora stiamo imparando a dare loro un nome, le stanchezze mentali a cui siamo costrette, le ingiustificate insicurezze a cui siamo continuamente indotte, le discriminazioni legate alle nostre mansioni, i costi legati al funzionamento biologico del nostro corpo.
Sono stata instradata al femminismo da mia mamma, grazie a lei mi sono nutrita di letture e ho capito tante cose grazie al sentimento della solidarietà femminile, la lente di genere mi ha fatto comprendere tantissime cose del mondo.
Quando ho subìto violenza, grazie al femminismo ho sentito meno la fatica della lotta, quando c’era da denunciare e incanalare la rabbia, che, giuro, non passa mai.
Oggi più che mai, penso che il femminismo mi abbia aiutata ad avere speranza, anche quando pensavo di non farcela più, perché in fondo penso che la rivoluzione sia possibile, sempre.
E spero, per tutte noi, che prima o poi accadrà.
Il femminismo mi ha cambiato la vita


Uno sciopero che è un segnale chiaro mandato ai Governi
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