Io di manifestazioni ne avrò fatte a centinaia e sono sicura di non esagerare, ma non avevo mai fatto uno sciopero che mi riguardasse, cioè non avevo mai scioperato per il mio contratto di lavoro. Oggi per la prima volta da quando sono una “statale” ho fatto sciopero e se portare la solidarietà mi è sempre venuto naturale, per la mia formazione, questo essere una “ministeriale” mi è sempre sembrato una sorta di privilegio. Mi ricordo che trovavo i miei genitori, un dirigente della PA e un’insegnante di lettere, alle manifestazioni, quando io ero studentessa e stavo sempre coi centri sociali e nell’allora ancora acerbo modo di pensare mi dicevo: vabbè ma loro cosa ci vengono a fare, che non li licenzieranno mai, che non hanno problemi.
Quello che non capivo è che loro facevano gli scioperi per “il bene dei nostri figli” come cantiamo ultimamente in coro con GKN. Che lo facevano per un futuro migliore per tutti.
questo Paese ci vuole sempre più poveri questo governo (che è il mio datore di lavoro, una variabile non indifferente ) sempre più divisi, chi firma il contratto collettivo ci vuole sempre più poveri. E non solo per quei soldi che mancano, o perché se mai vedrò la pensione, sarà a 70 anni, io oggi sono scesa in piazza per il bene dei figli, tutti, anche di quelli che non si sono sentiti coinvolti da questa giornata di lotta.
Ecco perché scioperare


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