Oggi si potrebbe sapere il nome del nuovo Papa anche se appare improbabile visti i criteri di votazione. Per l’elezione del Papa, infatti, serve la maggioranza dei due terzi (quindi servono almeno 89 voti, essendo 133 i votanti) e ci sono quattro votazioni al giorno (due al mattino e due al pomeriggio) e due fumate nell’arco della giornata, una intorno alle 12 (10.30 se dovesse essere bianca perché i cardinali hanno raggiunto un accordo con la prima votazione della mattina) e una verso le 19 (17.30 se dovesse essere bianca già nella prima votazione del pomeriggio). Quella di questa sera attesa intorno alle 19, sarà la prima fumata del Conclave 2025: ce ne sarà soltanto una, visto che i lavori partono nel pomeriggio.
Nella caldaia della Cappella Sistina vengono bruciate le schede dei due scrutini precedenti, e grazie a sostanze chimiche si può decidere il colore della fumata, che dà indicazioni al mondo sui lavori in corso. La fumata è nera in caso non si sia raggiunto il quorum, bianca in caso positivo. Anche se come detto i “papabili” sono più di uno e anche Parolin non sembra più il nome del successore di Francesco. Ma i Cattolici di tutto il mondo da un punto di vista spirituale e i restanti per il potere politico del Papa sono in fermento. Chi sarà l’erede di Francesco?!


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