Sarà che è maggio, sarà che questo 2025 non lo riesco ad afferrare, ma oggi mi sento malinconica.
Però sto anche molto bene, trovo che la malinconia, se scissa dalla tristezza, possa essere un attimo di consapevolezza straordinario.
Può indicare una perdita di cui si sente la mancanza oppure un’intuizione di appartenenza da cui ci si sente divisi.
In questo momento sono seduta nel giardino dell’Istituto d’Arte e qualcuno sta ascoltando Anna e Marco di Lucio Dalla.
È una canzone che mi ricorda che quando si sta bene bisogna farci caso e, più ancora, che quando qualcuno ci fa stare bene bisogna dirglielo, non interrompere mai il circolo dell’amore che ci tiene interconnessi e liberi.
Raramente mi capita di farlo, ma quando lo faccio, raccolgo generalmente una reazione o di difesa oppure di sincera sorpresa.
Forse non ci siamo abituati, siamo bestie ferite, sorprese di trovare riparo e sollievo, eppure siamo qui solo per questo: per aiutarci
Oggi mi sento malinconica


Habemus Papa
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