• Passa al contenuto principale
  • Skip to site footer
  • Ieri Oggi Domani
  • L’Associazione
  • Il Progetto
  • La Redazione
  • Archivio articoli
  • Facebook
  • Instagram
Ieri Oggi Domani

Ieri Oggi Domani

Nessun@ è periferia

  • Home
  • L’Associazione
  • Il Progetto
  • La Redazione
  • Archivio articoli
    • Attualità
    • Arte
    • Spettacolo
    • Il mondo visto dai più piccoli

L’anti-Meloni potrebbe essere la chiave della vittoria della destra

Siamo due nuovo davanti a una strategia fallimentare

Andrea Malpezzi 6 Agosto 2022

Appena fissata la data delle elezioni Letta si è apprestato a dichiarare che la partita è fra la Meloni e il PD, “o noi o la Meloni” ha dichiarato. A parte la personalizzazione della politica e dello scontro politico che ritengo una delle cause del fallimento del sistema partitico attuale, sarebbe stato preferibile appellarsi a quello che l’una e il PD intendono fare.

Ma è chiaro che si gioca anche da subito sul tema del voto utile, la campagna elettorale del PD pare da subito incentrata sul pericolo della destra, è evidente che il PD è unico argine alla vittoria della destra. Premesso che ritengo personalmente questa destra estremamente pericolosa sul piano delle libertà individuali, sul piano sociale e politico, vorrei che si scongiurasse l’ipotesi di Meloni presidente del Consiglio e Salvini Ministro degli interni con Berlusconi presidente del Senato. Ma come ebbi a dire qualche tempo fa ad un dirigente fiorentino del PD: ma è possibile che ogni elezione unico tema è meglio noi che le destre! “Votate per noi per evitare la vittoria delle destre”. 

Penso manca una riflessione seria su come mai le destre fanno tanta paura, come mai anche in territori come l’Emilia, la Toscana vi è un pericolo delle destre. Qualcuno ha iniziato il processo di sdoganamento di queste destre tanti anni orsono, cogliendo e legittimando interlocutori come Berlusconi, Dell’Utri, ma anche la Meloni stessa. I mass media di sinistra si sono spesso apprestati a valorizzare figure come la Meloni e Salvini magari in chiave anti Berlusconi. Siamo consapevoli e convinti che i danni fatti dall’antiBerlusconismo si avvicinano, almeno culturalmente, a quelli fatti da Berlusconi stesso. Vi è stato un utilizzo strumentale della destra buona rispetto a quella meno buona, è come se avessimo aperto casa ns a questi personaggi e adesso siamo fermi a lamentarci del fatto che questi si siano messi al tavolo a mangiare tranquillamente.

La destra fa paura perché non esiste una sinistra purtroppo, questo fa sì che la destra abbia sdoganato temi sacri alla costituzione e che abbia tenuto ferme le proprie radici in maniera convinta ed orgogliosa. DIO, PATRIA E FAMIGLIA, questa è la destra italiana in questo momento.

La destra è forte perché più che occuparci dei bilanci delle famiglie ci siamo preoccupati del pareggio di bilancio in costituzione, più che occuparsi di precariato, salari e pensioni ci siamo dedicati a ridurre gli spazi di rappresentanza democratica e ridurre i diritti, più che occuparci di un mondo che cambiava siamo rimasti fermi ad una visione ambientale degli anni 70 produrre, produrre produrre. Più che occuparci di futuro abbiamo pensato che servisse occuparsi di presente scippando alla destra il tema della sicurezza in termini socialmente repressivi. Più che aspettare chi rimaneva indietro ci siamo preoccupati di colpevolizzarli, più che sostenere gli ultimi ci siamo preoccupati che questi non avessero voce. 
La destra fa paura ma solo perché non siamo stati in grado di fare la sinistra.

Category: Apertura, Attualità
Post precedente:Il PD cerca consensi sul terreno delle destre
Post successivo:Arif Takveen: quando la verità vale la vita

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Cerca nel sito

Il femminismo mi ha cambiato la vita

25/11/25| Il blog di Francesca Leoni

Uno sciopero che è un segnale chiaro mandato ai Governi

23/09/25| Il blog di Andrea Malpezzi

La solita routine: più di una guerra

19/07/25| Il blog di Andrea Malpezzi

Ecco il Referendum: i 5 punti!

3/06/25| Il blog di Andrea Malpezzi

Trump blocca i visti studenteschi!

28/05/25| Il blog di Carlo Marrone

Il femminismo mi ha cambiato la vita

25 Novembre 2025 | Francesca Leoni

Il femminismo mi ha cambiato la vita: senza, non ragionerei, non parlerei e non sentirei come invece faccio adesso.Non esagero quando dico che è per consapevolezza femminista che certe mie relazioni sono finite, oppure quando sostengo che essere una donna comporta un’esistenza più difficile rispetto a quella di un uomo: sono innumerevoli le forme di …

Ieri Oggi Domani

Nessun@ è periferia

Editore
Andrea Malpezzi

Direttore Responsabile
Lorenzo Mossani

Tag Cloud

Anima Anni 90 Apertura arte Europa feticismo guerra lavoro narcisismo Orso Partigiano Politica povera Putin REM russia teatro Top ucraina vaccino

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo giornale, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Copyright © 2023 · IERI OGGI DOMANI. Nessun@ è escluso · Tutti i diritti riservati · Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 15099 del 25-11-2021.